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Attualità
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Venerdì 24 Luglio 2009 09:18 |
La casa natale chiusa da anni. I conti della Fondazione Puccini ingessati da tre cause. Il consiglio comunale, con due ordini del giorno, si rivolge allo Stato per sbloccare almeno il contenzioso sulla villa di Viareggio e dei diritti d'autore delle opere (2,1 milioni). Il primo documento, elaborato da tutti i capigruppo, è un appello alla Presidenza del consiglio al ministero dell'Economia. Serve a ottenere il ritiro del ricorso presentato dall'Avvocatura dello Stato contro la sentenza del tribunale di Firenze del novembre 2008 che affida alla Fondazione Puccini diritti d'autore e la villa del Maestro a Viareggio. «Il nodo cruciale sono i diritti d'autore - spiega il sindaco Mauro Favilla - che lo Stato non vuole rendere. Il ricorso permette, dunque, all'Agenzia del Demanio di procedere con una richiesta di transazione. Noi riteniamo però che questo ricorso sia ingiusto e vogliamo un'intesa. Siamo disposti a chiudere le cause legali anche rimettendoci qualcosa se questo permettesse alla Fondazione di tornare a operare subito». L'apertura al pubblico della casa natale di Corte San Lorenzo, tramite una trattativa con Simonetta Puccini, e il rafforzamento della Fondazione come organismo di riferimento per Puccini in Lucchesia sono, invece, i punti qualificanti dell'altro documento. L'atto ipotizza anche la revisione dello statuto della fondazione, già avviata come fa presente la direttrice, la professoressa Gabriella Biagi Ravenni: «È un passo indispensabile per consentire di crescere alla fondazione - spiega - diventando una fondazione di partecipazione con l'ingresso di enti e istituzioni che partecipano in maniera concreta alle attività». Di interesse cruciale anche la questione del museo dedicato a Puccini: «Credo che la creazione di uno spazio Puccini dovrebbe essere la priorità per la Fondazione e per la città - prosegue la Biagi Ravenni -: non intendo uno spazio sostitutivo della casa ma di un ambiente complementare. Il luogo dove collocare il museo è la casa natale del Maestro ma questo appartamento non è in grado di accogliere un notevole flusso di turisti. Nello spazio Puccini potremmo avere sussidi tecnologici per ascoltare musica, vedere dvd e filmati d'epoca, scorrere foto. Dobbiamo ancora capire dove collocare questo spazio». Quanto all'eredità lasciata dall'anno pucciniano, il 2008, a Lucca, l'assessore alla cultura Letizia Bandoni è ottimista: «La Fondazione sta assumendo un ruolo di coordinamento che è una sorta di eredità morale del ruolo del comitato nazionale. La Fondazione non deve diventare un produttore di spettacoli ma può avere un ruolo importante nel coordinamento e nella promozione di iniziative. Ma deve essere dotata di patrimonio e risorse. Perciò dobbiamo difendere gli interessi della città e della Fondazione con tutti i mezzi necessari».
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